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Sulla gazzetta ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008 (supplemento ordinario n. 30) è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 14 Gennaio 2008 di Approvazione del nuovo testo concernente le Nuove Norme Tecniche sulle Costruzioni; tale provvedimento sostituisce il Decreto Ministeriale 14 Settembre 2005 ed è entrato in vigore il 3 Marzo 2008.Per ciò che riguarda il Calcestruzzo preconfezionato le nuove norme tecniche, richiamate al capitolo 11 (Materiali e prodotti per uso strutturale), non hanno subito modifiche sostanziali.
Quest’ultimo è stato invece rielaborato in maniera più organica e ne sono stati chiariti alcuni passaggi. Nell’ottica della qualificazione dei materiali impiegati per uso strutturale persiste l’obbligo di certificazione del Sistema di Controllo del processo di produzione in fabbrica (FPC - factory Processing Control) per il calcestruzzo prodotto con processo industrializzato indipendentemente dall’appartenenza dell’impianto ad un preconfezionatore o a un costruttore.
Il sistema di controllo della produzione di calcestruzzo confezionato con processo industrializzatoin impianti di un fornitore, predisposto in coerenza con la norma UNI EN ISO 9001:2000, deve fareriferimento alle specifiche indicazioni contenute nelle Linee guida sul calcestruzzo preconfezionatoelaborato dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei LL.PP.Detto sistema di controllo deve essere certificato da organismi terzi indipendenti che operano incoerenza con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021:2006, autorizzati dal Servizio Tecnico Centraledel Consiglio Superiore dei LL.PP. sulla base dei criteri di cui al DM 9/5/2003 n. 156.
Ciò significa che i produttori di calcestruzzo dovranno garantire una produzione qualitativamente idonea e costante e dispongano di apparecchiature adeguate, nonché di personale esperto e attrezzature idonee nel provare, valutare e correggere la qualità del prodotto.La ns. organizzazione da sempre impegnata nel miglioramento continuo delle prestazioni offerte al cliente già dallo scorso anno (luglio 2007) ha ottenuto il Certificato del Controllo della Produzione in Fabbrica n. 461, dall’Istituto I.C.M.Q. di Milano, riconosciuto dal Ministero e tra considerato tra i più quotati nel settore delle costruzioni.
Nonostante il D.M. 14 Gennaio 2008 preveda un periodo di coesistenza con la precedente normativa, fin da ora il Direttore dei Lavori ha la piena responsabilità e il compito di verificare il possesso di tale certificazione al momento dell’accettazione dei materiali in cantiere; tale verifica deve essere effettuata sin da subito per interventi relativi agli edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali quali ad esempio scuole, ospedali ed edifici pubblici in genere , strade, autostrade, reti ferroviarie. In tutti questi ultimi casi diventa obbligatoria la certificazione FPC, pertanto il Direttore dei Lavori è tenuto ad acquisire prima dell’inizio dei lavori: • copia della certificazione FPC; • verificare che i documenti (D.d.t.) che accompagnano ogni fornitura in cantiere riportino gli estremi della certificazione FPC; • rifiutare le eventuali forniture non conformi.
Guido Ruggiu S.r.l. rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti in materia; il nostro responsabile tecnico, Geom. Roberto Marceddu è raggiungibile tramite mail o telefonicamente al n. 348 3057425. |